Affila la lama

Taglialegna

La storia del taglialegna ci ricorda che siamo lo strumento privilegiato della nostra crescita personale e del nostro benessere. Ci invita a prenderci cura di noi stessi e a sviluppare e affinare sempre più le nostre specialità e le nostre risorse. Nel suo libro “Le 7 Abitudini” Stephen Covey definisce “Affila la lama” l’ultima delle Abitudini che rendono una “persona” una “persona di successo”.

Affilare la lama è l’Abitudine per rigenerare se stesso. Quando le persone sono impegnate, raramente prendono tempo per rigenerare il corpo, la mente, il cuore, l’anima.

La Storia del Taglialegna da Lascia che ti racconti di Jorge Bucay

 C’era una volta un robusto taglialegna in cerca di lavoro. Dopo aver girato alcune città trovò finalmente un impiego presso un importante commerciante di legno.

Il Taglialegna fu assunto con un ottima paga e le eccellenti condizioni di lavoro lo portarono ad affrontare questo cambiamento con grande motivazione.

Il primo giorno di lavoro il capo diede al nuovo taglialegna un’ascia e gli mostrò l’area del bosco dove avrebbe dovuto lavorare. Il taglialegna ringraziò ancora una volta il commerciante per il lavoro e senza perdere tempo s’incamminò nel bosco.

A sera il taglialegna aveva abbattuto addirittura 18 alberi, un vero e proprio record. Il capo si congratulò sinceramente con lui e questa riconoscenza motivò ancor di più il taglialegna a fare del suo meglio l’indomani.

Il secondo giorno il taglialegna lavorò con grande motivazione, impiegando tutte le sue energie per superare il numero di alberi abbattuti il giorno prima. Purtroppo qualcosa non andò come previsto. Al tramonto gli alberi abbattuti erano solamente 15.

Fortunatamente il taglialegna non era per niente demoralizzato. “Solo un intoppo” pensò.

Il terzo giorno si alzò un’ora prima in modo da avere a disposizione più tempo per abbattere quanti più alberi possibili. Nonostante la voglia, la motivazione e le energie spese, il numero di alberi calò a 10.

Per quanta energia e grinta mettesse nel suo lavoro, giorno dopo giorno, il numero di alberi abbattuti continuò a calare inesorabilmente.

Mortificato, il taglialegna sì presentò dal capo scusandosi per lo scarso rendimento a cui non riusciva a darsi spiegazione.

Al che l’esperto commerciante di legno pose al taglialegna una semplice domanda: “Quando è stata l’ultima volta che hai affilato la tua ascia?”.

Un poco imbarazzato il taglialegna rispose: “Signore, non ho avuto tempo per affilare la mia ascia, ero troppo impegnato a tagliare gli alberi”.

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Le nuove dipendenze

nuove dipendenzeCon il termine “dipendenze comportamentali” vengono indicate una serie di nuove dipendenze identificate e riconosciute come tali solo da pochi anni. “Nuove” perché, a differenza di ciò che accadeva in passato, non sono legate all’utilizzo di sostanze chimiche (come droga o alcool) ma a comportamenti connessi all’abuso di attività in genere considerate lecite e socialmente accettate, come ad esempio l’utilizzo di internet, il lavoro, lo shopping, lo sport, le relazioni o il sesso.

Tali comportamenti possono divenire oggetto di dipendenza al punto tale da compromettere in maniera significativa il funzionamento della persona sul piano emotivo, relazionale, cognitivo ed economico, creando così un disagio esistenziale importante.

La difficoltà di riconoscere queste dipendenze e di cogliere il limite oltre il quale la persona perde il controllo del proprio comportamento ha fatto in modo che esse siano ancora poco studiate, tant’è vero che l’unica ad essere inserita all’interno del DSM-5 (ultima revisione del Manuale Statistico dei Disturbi Mentali) è la dipendenza da gioco d’azzardo. Lo stesso manuale, inoltre, sottolinea la difficoltà nello stabilire criteri diagnostici per le altre forme di dipendenza come quella da sesso, da esercizio fisico o da acquisti compulsivi a causa dei pochi studi presenti in letteratura.

In comune con le dipendenze connesse all’abuso di sostanze chimiche, le dipendenze comportamentali presentano una forte tendenza a mettere in atto comportamenti in grado di produrre piacere immediato, alleviare le sofferenze e regolare l’autostima. Tratti caratteristici sono, inoltre, gli scarsi livelli di tolleranza allo stress, la presenza di sintomi analoghi a quelli della sindrome da astinenza quando il comportamento non può essere messo in atto, la perdita di controllo, l’ossessività e la compulsione, l’isolamento sociale.

Spesso dietro a comportamenti di questo tipo sono rintracciabili vissuti personali di vuoto, frustrazione, mancanza di autostima, impotenza, vergogna e senso di colpa che la persona cerca di colmare mettendo in atto il comportamento da cui è dipendente. 

Se sei interessato al tema delle dipendenze comportamentali leggi anche: Intensivo di kundalini yoga e gestalt – Gli inganni della mente nelle nostre piccole e grandi dipendenze

 

Intensivo di yoga kundalini e gestalt

dipendenzeDomenica 22 Aprile – Gli inganni della mente nelle nostre piccole e grandi dipendenze

Nuovo evento per il mese di aprile, per confrontarci con le nostre piccole e grandi dipendenze sfruttando le risorse offerte in sinergia dallo yoga kundalini e dalla psicoterapia della Gestalt. Nel pomeriggio ci occuperemo di dipendenza affettiva!

A chi non è mai successo di cercare consolazione nel cibo? O di riempire vuoti interiori attraverso l’utilizzo di internet? O di trovare sollievo allo stress quotidiano fumando una sigaretta? O di alleviare le proprie ferite interiori attraverso relazioni disfunzionali?

Capita, a volte, che queste piccole strategie di sopravvivenza e di auto-cura ci sfuggano di mano, al punto da non poterne più fare a meno, e si trasformino in vere e proprie dipendenze.

Questa giornata di lavoro vuole essere un’occasione per ri-conoscere gli schemi ripetitivi e automatici che generano dipendenza e apprendere strumenti per trasformarli in opportunità di crescita e ricongiungimento col nostro sé autentico.

Orari: 10-13  14.30-17.30

Presso: La Via del Cuore Via Arturo Toscanini, 45 – Ostia Infernetto, Roma

Info e prenotazione: 335.363854  –  06.45217222; centrolistico@laviadelcuore.biz

 

 

F. Perls e l’uomo moderno

9788834001066_0_200_0_0Il padre della psicoterapia della Gestalt parla dell’uomo moderno..  Forse in tono provocatorio…. Ma forse no..

“L’uomo moderno vive in uno stato di bassa vitalità. Benché in genere non soffra profondamente, conosce ben poco della vera vita creativa. In compenso, è divenuto un automa pieno di angosce. Il mondo gli offre vastissime opportunità di accrescimento e godimento, ma lui girovaga senza meta, senza sapere cosa desidera realmente e, quindi, completamente incapace di immaginare come ottenerlo. Non si accinge all’avventura della vita con entusiasmo e tantomeno con ardore. Sembra credere che il momento del divertimento, del piacere, della crescita e dell’apprendimento, sia l’infanzia e la giovinezza, e abdica alla vita stessa quando raggiunge la ‘maturità’. Fa finta di essere impegnato, ma la sua espressione facciale indica la mancanza di qualunque interesse reale. Di solito è impassibile, annoiato, distaccato o irritato. Sembra aver perso ogni spontaneità, ogni capacità di sentire e di esprimersi direttamente e in modo creativo. E’ bravissimo nel parlare dei suoi guai e del tutto incapace a tener loro testa. Ha ridotto la vita stessa a una serie di esercizi verbali e intellettuali, si annega in un mare di parole. Al processo del vivere ha sostituito le spiegazioni psichiatriche e pseudopsichiatriche della vita. Passa un tempo infinito a cercare di riafferrare il passato o di plasmare il futuro. Le sue attività attuali sono semplicemente compiti fastidiosi di cui deve sbarazzarsi.. Talvolta non è nemmeno consapevole delle sua azioni del momento”.

F. Perls in L’approccio della gestalt

Laboratorio di consapevolezza: Incubare il sogno

incubareilsogno2Mercoledì 7 marzo a Ostia Infernetto

Laboratorio di consapevolezza  personale attraverso viaggi onirici e regressivi

L’utilizzo di tecniche meditative ed immaginative ci permetterà di fare esperienza di una diversa modalità di contatto con il nostro mondo interno e prendere consapevolezza di parti di noi poco conosciute.

Sperimenteremo la possibilità di cercare risposte ai nostri dubbi e alle nostre domande e di  accedere in maniera nuova a risorse e potenzialità interiori.

Il laboratorio avrà cadenza mensile. È possibile partecipare anche a singoli incontri.        Si raccomanda un abbigliamento comodo.

Presso: La Via del Cuore Via Arturo Toscanini, 45—Roma

Info e prenotazione: 335.363854  –  06.45217222; centrolistico@laviadelcuore.biz

Costellazioni Familiari Fenomenologiche

CostellazioniDomenica 11 Marzo  a Roma ore 10 nuova edizione della giornata di Costellazioni Familiari Fenomenologiche!

Per sciogliere i nodi che ci bloccano nella nostra vita e nel raggiungimento dei nostri obiettivi..

Per ringraziare i nostri antenati dei doni che abbiamo ricevuto..

Vi raccomandiamo un abbigliamento comodo e vi suggeriamo di portare con voi un materassino da yoga e una coperta per i lavori di meditazione.

Prenotazioni al 338.9049710 (Dott.ssa Mariantonietta Pennacchia), 339.2111725 (Dott.ssa Tiziana Carucci)